LETTERE IN LIBERTA’. CAPITOLO V

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LETTERE IN LIBERTA’

CINQUE – NEL BUIO DELLA MOVIOLA

La moviola, si sa, è un luogo misterioso e potente. Accanto al montatore e i suoi assistenti, il regista smonta e stravolge il sogno. Diventa Merlino.

In moviola gli incontri che il Fato cinematografico nel suo insondabile progetto mette insieme si saldano in amicizie di una vita o di qualche stagione, oppure legami e sodalizi di antica data possono sbriciolarsi lasciando cupe risonanze. Ma non voglio dire cose che molti di voi sanno bene.

Pochi hanno accesso alla moviola durante il montaggio. Il produttore, a un certo punto d’autorità ci va ma succede anche che attenda il consenso del regista. Dipende dal potere del regista… (altro…)

LETTERE IN LIBERTA’. CAPITOLO IV

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LETTERE IN LIBERTA’

Tre stimabilissimi amici mi lanciano messaggi d’affettuosa curiosità.

Sto lavorando a tre nuovi film diversi tra loro

e da qui provo a raccontarvi di nuovo l’inesplicabile

 

QUATTRO – TEMA O NON TEMA…QUESTO E’ IL PROBLEMA 

Primo Film

Il regista – lo chiameremo A. – mi chiede due brani, forse tre in tutto il film, dovranno essere diversi l’uno dall’altro. In più ci sarà un pezzo lungo circa 4-5 minuti per i titoli di coda. 

Solitamente quel che pensa A. coincide con quel che penso e sento anche io. Lavoriamo insieme da moltissimo tempo e ci intendiamo e molto bene. Il film è secco, duro, conciso. Drammatico. Devo molto ad A. Da lui ho appreso tantissimo, forse non sa neanche lui quanto e cosa mi ha insegnato sul cinema. (altro…)

LETTERE IN LIBERTA’. CAPITOLO III

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LETTERE IN LIBERTA’

TRE- CONFESSO CHE MI TROVO IN UN VICOLO CIECO

Confesso che mi trovo in un vicolo cieco.

Il piccolo progetto di raccontarvi il percorso che un compositore – io – compie dall’ingaggio alla conclusione della composizione e della registrazione delle musiche per un film, a questo punto mi sembra realmente difficile, o superiore alle mie capacità di narratore.

Voglio dire che il fulcro centrale al quale eravamo arrivati, quello della creazione vera e propria, è così complesso e imponderabile che scriverne, almeno per me, diventa davvero difficile. Non valgono qui gli anni di esperienze didattiche di vario genere che ho sulle spalle, il contatto diretto e il tempo a disposizione con compositori e talvolta uditori non musicisti; scriverne é diverso. (altro…)

www.colonnesonore.net – Franco Piersanti e la musica per immagini

Franco Piersanti e la musica per immagini

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Reportage del concerto del 20 febbraio 2010 all’Aula Magna per la stagione IUC

Una prima esecuzione assoluta rappresenta  – almeno per chi scrive – un momento di grande emozione. La presentazione di una nuova creatura artistica assume la valenza di un grande avvenimento soprattutto se si riflette sulle enormi difficoltà in cui versa la vita culturale, in particolare nel nostro paese dove tutto sembra essere travolto da mediocri programmi televisivi che quotidianamente competono in un patetico confronto di audience e che tristemente e (in)spiegabilmente  ricevono enorme spazio sui principali quotidiani. Una prima esecuzione assoluta può diventare poi un ricordo indimenticabile quando l’incontro dell’ascoltatore avviene con una scrittura musicale vera e profonda e non limitata alla semplice sperimentazione sonora. Prima di essere inquadrato come specialista  di partiture per il cinema Franco Piersanti è un grande compositore classico come del resto profondamente ‘classica ‘ è la sua formazione.
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Il Corto Maltese

Nel 2002 una coproduzione italo-francese, Rai Fiction in collaborazione con Canal + e Ellipsanime, ha dato alla luce una serie a cartoni animati di Corto Maltese basati sulle più famose storie del personaggio di Hugo Pratt.

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Tracce

La fuga degli innocenti (2004)

Le vicende di un gruppo di bambini e di ragazzi ebrei dell’Europa centro orientale che, in fuga dalla persecuzione nazista, viene accolto in Italia, in un paese dell’Appennino emiliano. Grazie al coraggio della comunità locale il piccolo gruppo viene protetto e aiutato a trovare rifugio in Svizzera. Liberamente ispirato ad una storia vera.

Des Soucis des Hommes (2012)

La serie racconta la storia di quattro amici nel pieno dei 40 anni.

Correre Contro (1996)

Correre contro è la storia dell’amicizia fra Pablo, un ragazzo costretto sulla sedia a rotelle a causa di un incidente, e Daniele, un ragazzo inviato a svolgere il servizio civile nel centro di riabilitazione dove Pablo si reca. All’inizio fra i due c’è una certa diffidenza ma poi diventano amici. Fanno la conoscenza di Chiara, una ragazza affetta da epilessia, ed entrambi se ne innamorano. Ma Pablo, temendo di essere rifiutato a causa del suo handicap, rinuncia a lei e spinge Daniele a farsi avanti. Chiara sa bene cosa significa sentirsi “diversi” e vorrebbe dimostrare a Pablo il suo amore, ma viene da lui respinta, per paura di non essere accettato. Sarà grazie all’intervento di Daniele che i due riusciranno a capirsi fino in fondo e a vivere il loro amore.

Correre Contro

Anno: 1996

Regia: Antonio Tibaldi

Musiche: Franco Piersanti

 

Il Grande Fausto (1995)

Coppi ha spalle alte, gambe lunghissime e un grande torace carenato come una fusoliera. Guida un’automobile di marca e porta un feltro leggero a tesa larga, indossa camicie bianche con cravatta, spesso doppio petto principe di Galles. Sempre ben rasato, capelli tagliati e tenuti fermi con la brillantina, bici e maglie da training solo grigio perla. Il campionissimo è il primo gentleman del ciclismo. Capace di presentarsi in un’Ambasciata o in un salotto, di sentirsi al suo agio davanti alla cinepresa, a contatto coi microfoni, sotto le prime telecamere.

I ragazzi della via Pal (2003)

Il film è ambientato a Budapest nel 1904. Due bande di ragazzi si contrappongono. Da una parte “i ragazzi della Via Pal”, dall’altra le “camicie rosse”. Il campo di battaglia è proprio l’area intorno alla Via Pal. La trama presenta diverse differenze rispetto a quella del romanzo: si narra, a esempio, di una amicizia tra la nonna di Csele e il guardiano Jano, entrambi personaggi assolutamente marginali.